La prima domenica in cui celebra una messa dice:
Al che tutti si
lamentano, per cui il Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non
dare mai più interpretazioni della Bibbia di quel genere, se non vuole essere
trasferito, ed il prete promette che non ripeterà più un errore del genere.
Si ripetono le scene
della domenica precedente e stavolta il vescovo si presenta anche lui al prete e
gli dice di avere intenzione di cacciarlo dalla città.
Il prete
garantisce e promette, finché il vescovo non si convince e gli consente l'ultima
prova, a patto che non pronunci mai più la parole Siciliano o
Milanese.
Allora la domenica successiva:
No, no,'n si tu. Tu si
nu bravu picciottu devoto. Allora San Giovanni chiede: Che sugnu iu, allora,
Signuruzzu miu? No, no, nun si mancu tu, nun ta' prioccupare. Al che, Giuda
esclama: "ueilà , saro' minga mi?
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