UMOR.IT, tema veramente scritto da un bambino di nove anni

TEMA DI UN BAMBINO DI 9 ANNI



  Poichè succede che gli uomini muoiono devono apparire anche dei nuovi.questa è la copulazione.
per questo gli uomini non dormono ma lavorano duramente con il cuore,il pene e la vagina.
io ho visto i miei genitori che copulavano.
papà ansimava tanto e la mamma ha urlato, ma per ora nessuno di noi è morto. forse fanno solo pratica perchè la nonna è molto anziana.
ho visto che fanno pratica più o meno 3 volte a settimana, penso che la nonna morirà presto.
nel comodino della mamma ho trovato delle pastiglie. papà le chiede sempre se ha preso la pillola.
sicuramente è malata anche lei ,ma non va dal dottore.
se continuano ad allenarsi cosi tanto di sicuro comparirà una nuova creatura....
io vorrei un bel coniglietto.
la riproduzione avviene tramite i semi. i fiori e gli alberi devono essere annaffiati spesso e la mamma fa la doccia tutti i giorni.
forse cosi cresce tutto più in fretta.
la nuova creatura cresce nella pancia, ma visto che la mamma è molto malata forse stavolta lo farà papà.
ha già la pancia ma non ci ha detto ancora nulla.
quando la nuova creatura viene al mondo deve passare dalla vagina ed è molto piccola e bianca. i neri sicuramente nascono dal sedere.

      edoardo

(questo e' un tema vero, immaginate lo stupore dei genitori quando la maestra li ha avvisati!)
 


 

             


E adesso beccati queste freddure e vignette prese a caso!



- Lo sai che mi sono fatta gonfiare le labbra? - Sì, ma se non ti fai sgonfiare il resto della faccia mica si vede!

- Perche' sei scappato dalla sala operatoria prima dell'intervento?
- Perche' l'infermiera diceva: 'Coraggio, non si preoccupi, e' un'operazione facile...
- E questo non ti ha tranquillizzato? - Il fatto e' che parlava con il chirurgo!

La mamma dice a Gerardo, il figlio che si è beccato l'influenza: "Gerry, scotti!"

«Mi dai un succo di frutta?» Fa' un tipo al barista.
«Come lo vuoi?» «Pesca!»
Il barista fruga sotto al bancone e ne pesca uno a caso: «Ecco qua, melone!»