UMOR.IT, i vini, questi sconosciuti, avventure nelle vigne

AVVENTURE NELLE VIGNE



   UN GIORNO DI MARZEMINO, AL PRIMO CHIARETTO DELL'ALBA, CAMMINAVO NELLA CHAMPAGNE DELL'OLTREPO' PAVESE, IN MEZZO AL NEBBIOLO.
IL TEMPO ERA UN INFERNO, IL CIELO VERDICCHIO TENDENTE AL GRIGNOLINO.
MI RIPARAI SOTTO UN PINOT E LI' INCONTRAI UNA SOAVE DONNA FUGATA CHE AVEVA UN VESTITO MOLTO ROSE'.
NON ESSENDO RECIOTO, TUTTO SPUMANTE LE DIEDI UN DOLCETTO BACIO SUL BIANCO COLLIO E SENZA SFURZAT LE TOCAI LA BARBERA DELLA BONARDA
. SUBITO IL MIO MERLOT, CHE NON E' ANCORA PASSITO, VENNE DURELLO CHE ERA UN CANNONAU, MA LEI NON VOLLE CHE ANDASSI OLTRE.
DELUSO E ROSSO DI BORGOGNA LE DISSI: "CHARDONNAY MOI, MADAME!" E CON L'AMARONE IN BOCCA E UN GROPPELLO IN GOLA MI ARRANGIAI DA SOLO..... E SAUVIGNON DE BRUT!

 

             


E adesso beccati queste freddure e vignette prese a caso!



- Lo so che il suo stipendio non è sufficiente per potersi sposare, ma un giorno me ne sarà riconoscente!

Il giorno dopo l'acquisto di un acquario, la moglie chiede al marito carabiniere:
- Caro, hai cambiato l'acqua ai pesci? - No, non hanno ancora bevuto quella di ieri!

Un giorno le ragazze risentite scrissero su di un muro: "VE 'A FAREMO PAGA'!".
E l'omini j'ariscrivettero: "E QUANNO MAI CE L'AVETE DATA AGRATIS?"

- Dove eravate il giorno del delitto? - Ero dal veterinario.
- Allora avete un alibi! - No, un Labrador.