UMOR.IT, i grandi poemi classici del nostro tempo

BRUNETTEIDE



  Son Brunetta piccolino: un ministro birichino,
che ce l'ha coi fannulloni che gli stanno sui coglioni,
e fin qui niente da dire lo possiam pure capire.

  Chi lavora ben guadagna e si fotte la Carfagna?
chi non rende è licenziato per la gioia del creato?

  Ma c'è un ma - caro Brunetta che tu ignori  per la fretta,
che si deve individuare il fagnan da licenziare,
mentre tu per fare in fretta non ti limiti a una fetta,
sono tutti lavativi riprovevoli e lascivi,
           qui lo dico e non lo nego quelli del pubblic'impiego.
           
  Sorge quindi una domanda che c'assilla tutti quanti,
è possibile che poi siam cattivi solo noi?
           
  Tu che fai il professore e ti assenti a tutte l'ore,
tu che fai il consulente come se non fosse niente,
tu che sei parlamentare e vuoi pur legiferare,
come fai a non vedere che il tuo piccolo sedere,
scalda già ben tre poltrone con stipendio da riccone?
             
  Mentre chi fa l'impiegato s'è la vita rovinato,
per dar retta a dirigenti ignoranti e incompetenti,
che guadagnan dei soldoni alla faccia dei coglioni?
 
  Mentre tu ti gratt'il culo io lavoro come un mulo,
mentre tu fai Porta a porta io mi strozzo anche l'aorta,
mentre tu vai al tiggi io son sempre chiuso qui,
a risolvere problemi per figuri a volte scemi,
che si fotton lo stipendio degni sol di vilipendio!
          
  E per questo io ti dico che non me ne frega un fico,
dei tuoi diktat da coglione pusillanime e poltrone,
tu vuoi far Napoleone ma sei solo un gran cazzone!!


 

             


E adesso beccati queste freddure e vignette prese a caso!



Un razzista va dal Papa e chiede: - Posso uccidere 67 terroni e un francese?
- Perche' un francese? - Chiede il papa. - Hai visto che anche a te t'importa niente dei terun?

Qual'e' la differenza fra i pupazzi di neve e le pupazze di neve?
Ma le palle di neve!

- Sei una ragazza dolcissima! - come disse il cannibale.
- Diamoci un taglio! - come disse Lorena Bobbit.

Un tizio entra in una tabaccheria: "Per favove mi davebbe una scatola di cevini."
Allora il tabaccaio che era distratto: "Diceva?"
E l'altro: "No no, di legno!"