1. Non essere enfatico! Sii parco con gli
esclamativi!
2. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire,
Roosewelt, Niezsche, e simili.
3. Nomina direttamente autori e personaggi di
cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX
secolo, l'autore del 5 maggio.
4. Non usare metafore incongruenti anche se ti
paiono "cantare": sono come un cigno che deraglia.
5. Guardati dalle metafore
troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
6. Non confondere la
causa con l'effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
7. Non
costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se
tutti facessero così, C'è davvero bisogno di domande retoriche?
8. Solo
gli stronzi usano parole volgari.
9. Non devi essere prolisso, ma neppure
devi dire meno di quello che.
10. Una frase compiuta deve avere.
11. Cura puntiliosamente
l'ortograffia.
12. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor
numero di parole possibile, evitando frasi lunghe o spezzate da incisi che
inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso
non contribuisca a quell'inquinamento dell'informazione che è certamente (specie
quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili)
una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
13.
Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà
sbaglia.
14. Neppure i peggiori fans
dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
15. Sii sempre più o meno
specifico.
16. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa;
ripetere è superfluo (per ridondanza s'intende la spiegazione inutile di
qualcosa che il lettore ha già capito).
17. Non generalizzare mai.
18. Le parole straniere non fanno
affatto bon ton.
19. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson:
"Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.".
20. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di
sospensione.
21. Non è che il
congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
22. Evita le
frasi fatte: è minestra riscaldata.
23. Usa meno virgolette possibili: non è
"fine".
24. Esprimiti siccome ti nutri.
25. Non usare sigle commerciali
& abbreviazioni etc.
26. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando
pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
27. I paragoni sono
come le frasi fatte.
28. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
29.
Metti, le virgole, al posto giusto.
30. Distingui tra la funzione del punto e
virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
31. Se non trovi
l'espressione italiana adatta non ricorrere mai all'espressione dialettale: peso
e! tacòn del buso.
32. All'inizio del discorso usa la captatio benevolentiae,
per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure
quello che vi sto dicendo).
33. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo
convinti che faccia una pessima impressione.
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